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L'astensionismo: una patologia che va oltre il problema politico

Cari lettori, oggi voglio parlarvi di un argomento che ha attirato la nostra attenzione durante le ultime elezioni regionali in Lazio e Lombardia: l'astensionismo. L'astensionismo è un atto di indifferenza verso la cosa pubblica, che mina la legittimità del potere e la fiducia nella democrazia stessa. Potrebbe sembrare un'azione innocua, ma in realtà ha delle conseguenze molto serie per il nostro sistema democratico.


Per capire meglio la questione, dobbiamo innanzitutto sottolineare l'importanza della partecipazione politica dei cittadini. La partecipazione politica non rappresenta un dovere universale, ma piuttosto una scelta individuale. Tuttavia, la partecipazione politica è fondamentale per garantire la legittimità del potere e per tutelare i diritti della comunità. Quando i cittadini non partecipano alla vita politica, si verifica questo fenomeno patologico. Ma quali sono le conseguenze di questa decrescita partecipativa per la struttura sociopolitica italiana?


Innanzitutto, l'astensionismo può mettere in discussione la rappresentatività delle istituzioni e la loro capacità di rappresentare l'interesse comune. Le decisioni prese dalle istituzioni possono non rappresentare gli interessi e le esigenze della comunità nel suo insieme, ma solo di una parte della popolazione che ha deciso di partecipare attivamente alla vita politica. Ciò può comportare un indebolimento della legittimità e dell'efficienza delle istituzioni.


In secondo luogo, l'astensionismo può influire sulla percezione che i cittadini hanno della democrazia come forma di governo. Se i cittadini non partecipano alla vita politica, possono sviluppare un senso di disaffezione e di distacco dalle istituzioni, con conseguente calo della fiducia nella democrazia e nei suoi rappresentanti. Questo può portare ad un aumento del cinismo e del populismo, che minacciano la stabilità delle istituzioni democratiche.


Infine, dal punto di vista etico, l'astensionismo può essere considerato un comportamento anti-etico in quanto implica la mancata adesione ai principi di partecipazione, responsabilità e impegno civico che costituiscono i fondamenti della democrazia. In una democrazia, infatti, i cittadini hanno il dovere morale di partecipare attivamente alla vita politica, attraverso il voto, al fine di contribuire al bene comune e di far valere i propri interessi e i propri diritti.


L'astensionismo in democrazia rappresenta un problema complesso che richiede un'analisi approfondita da parte di studiosi e politici. L'obiettivo deve essere quello di favorire una partecipazione politica attiva dei cittadini, che consenta una rappresentanza equa e la tutela dei diritti di tutti i membri della comunità politica. Solo in questo modo, infatti, la democrazia può essere garantita come forma di governo legittima e partecipata.


A cura di Nicola Reza Marsico, Fondatore de “Il Giovane” Think Tank.

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